Un'altra cartina stradale romana,
Lo storico cairese Ettore Zunino, (nel suo libro Cairo e le sue vicende nei secoli, Cairo Montenotte, Arti Grafiche 1929, pag. 15-17), scrive che si è preso la briga di misurare dal porto di Vado le
E' verosimile che dopo un' erta salita, come quella da Vado al giogo di Altare, ci fosse una stazione per riposare uomini ed animali.
Poi la strada romana, (la via Iulia Augusta), continuava verso "Ferrania, donde , seguendo la destra della Bormida, per Bragno,
Ad Altare l’unico reperto romano per ora conosciuto è un muro di mattoni romani di sostegno alla Via Iulia Augusta, sull’argine destro del fiume Bormida situato tra il ponte della Volta ed i Baraccamenti di Ferrania (sulla sponda destra).
Manufatti romani trovati a Cairo Montenotte.
Dove oggi sorge il Santuario della Madonna delle Grazie sono stati ritrovati, durante diversi scavi archeologici, vari manufatti d’epoca romana. In breve si tratta dei resti di un’antica villa-fattoria d’epoca tardo imperiale.
Per quanto riguarda l’iscrizione romana collocata nell'atrio del Comune di Cairo, questa è un’iscrizione votiva (non funeraria), in arenaria sbrecciata, trovata, dal Prof. Lionello Oliveri di Carcare, murata in una cascina situata tra Piana Crixia (SV) e Cortemilia (CN). Essa riporta la scritta:
o P. LAEVIVS
o FLA'VIVS
o CLEMENS
o MIL. LEG
o XV APOL (inaris )
o M.V.S.L. ( Memor. Votum. Solvit. Laetus. ).
Si tratterebbe di un ex voto di un militare della legione romana XV Apollinaris, che secondo Tacito (55 - 120) era una delle 3 legioni di Augusto (
poi di Tiberio (14-37), sempre in “ "
di Caligola (37-41), "
di Claudio (41-54), "
di Nerone (54-68), "
Nel 63 la legione romana XV Apollinaris lascia
Nel 66 è trasferita da Nerone (durante il suo viaggio in Grecia) ad Alessandria d'Egitto.
Nella primavera del 67 passa in Giudea sotto il generale Flavio Vespasiano, che aveva come "Legatus quaestorius" il figlio Flavio Tito.
All'inizio del 70 passa sotto la diretta direzione di Flavio Tito nell'assedio di Gerusalemme (dal 29/8/70 al 29/9/70).
L' 1/7/71 si celebra a Roma il trionfo di Tito sui Giudei (de Judeis) alla presenza di alcuni soldati vittoriosi della XV Apollinaris.
Poi la legione torna sul Danubio.
Nel 117 riparte per l'Oriente con Traiano ed ivi rimase.
In conclusione il nostro legionario romano, Levio Flavio Clemente, potrebbe aver svolto il suo servizio militare nella XV Apollinaris dal tempo dell’imperatore Augusto a Traiano. Ma probabilmente il suo nome Flavio ci potrebbe suggerire che, forse, fu in Giudea con i generali Flavio Vespasiano e suo figlio Tito, partecipando alla distruzione di Gerusalemme.
Nell'atrio del Comune di Cairo Montenotte si può ammirare anche una lapide in arenaria con iscrizione funeraria, scoperta in Via Alfieri a Cairo Montenotte nel 1892, recante l’iscrizione:
o L(ucius ) ENNIV(s ) [Lucio Ennio e Fausto]
o L(uci ) L(iberus ) [liberto ossia schiavo liberato
o FAVST(us ) o (inus ) da Lucio].
Sempre nell'atrio del Comune di Cairo Montenotte è esposto un busto marmoreo trovato, dal Prof. Federico Patetta, murato nella Chiesa di S. Margherita. Questa chiesetta si trova sulla strada che da S. Donato (oggi Madonna delle Grazie) di Cairo Montenotte sale alla località Mule di Cosseria.
Si tratta del frammento di un monumento funerario di un militare, probabilmente un centurione, che porta la lorica, ossia una corazza, con sopra raffigurata
Non doveva trattarsi della raffigurazione di una sola persona perché, alla sua sinistra, si intravede un'altra figura (la moglie oppure un altro militare) al suo fianco.
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