Mostra personale dell'artista Romano Buratti organizzata dall'Istituzione Carlo Leone Gallo nella Sala Mostre del Palazzo di Città, in Piazza della Vittoria dal 1° al 15 agosto 2009.
Con la consulenza artistica dell'arch. Enzo Longo.
Orario: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 12.30, e dalle 18.00 alle 24.00
Inaugurazione sabato 1° agosto 2009, nel Palazzo di Città alle ore 20.00
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Visita il sito dell'artista: www.romanoburatti.it
ROMANO BURATTI
Nasce a Cesena nel 1937 e compie gli studi con il maestro Malmerendi. Frequenta, poi, i liberi corsi dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna sotto la guida del Folli dove ebbe la sensazione, così come era avvenuto a Virgilio Guidi, che "all'Accademia tutti entrano diversi e tutti escono uguali".
Abbandonata l'Accademia comincia da solo un proprio discorso artistico.
Buratti è un pittore che possiamo inserire nel filone di quel "realismo sociale" proposto da Guttuso e ampliato, nei contenuti e nella forma, da Migneco. Buratti interpreta la sua solidarietà verso la classe sociale, obbligata al lavoro legato alle drammatiche condizioni storiche, con una pittura intrisa di ironia che lo porta a momenti di grande intensità lirica e festosa.
Negli anni '70 si aggiudica numerosi premi in concorsi prestigiosi. Colleziona un notevole numero di mostre personali in Italia, Brasile, Stati Uniti, Turchia, Ungheria, Polonia, Germania e Grecia. È presente alle Fiere d'Arte più importanti: Padova, Bari, Taormina, Forfi, Rimini, Panna, Pordenone, Udine.
Nel 2007 partecipa alla Biennale di Venezia.
CONFIDENZE di Romano Buratti
Ricordo il paese dove sono nato. Appena due chilometri da Cesena, ma allora, negli anni 40/50 era aperta campagna e a regolare la vita della gente contadina era l’andamento delle stagioni. Il raccolto, la semina, la vendemmia. Ricordo gli inverni dentro la stalla (unico posto caldo della casa). Ricordo strade assolate e polverose oppure piante che si piegavano sotto la sferza del vento invernale nelle giornate di tempesta. Mi affascinavano i volti dei vecchi i loro movimenti lenti come quando accendevano il sigaro prendendo la brace con le mani senza scottarsi oppure il loro lento e grave di parlare. Ricordo mio nonno che alitava sempre di cipolla e di vino un po’ aspro e di come noi bambini trovavamo rifugio sulle sue ginocchia forti.
La mia pittura trae origine da questo mondo che è quello della mia infanzia ed è questa la mia cultura. (...)
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MAGIA E COLORI DEL QUOTIDIANO di Enzo Longo
Buratti vuole forse dirci che le figure che raccontano con fare giocoso la fatica, i desideri irrealizzabili e i piaceri nascosti del quotidiano sono la traduzione del suo modo di intendere la vita?
Semplice, immortale e senza tempo.
Buratti ha l’intenzione di cambiare, attraverso lo stupore, la triste realtà del nostro mondo: le scene impresse sulle tele ospitano attori, protagonisti e comparse, immersi in un’atmosfera fiabesca dove la magia del sorriso prende il posto del dolore dell’umanità.
Il tema centrale delle opere è proprio la MAGIA, intesa come dichiarazione poetica dell’ARTE che nasce dalla tradizione popolare evidente nelle opere “La Carezza”, “il Comizio”, “Due amici”, “Insieme”,”Due sotto la luna”,”Ore piccole”: in queste tele si respira il Realismo Italiano che porta l’arte a vivere una profonda libertà rispetto al Realismo Socialista impostato su un preciso impegno ideologico. (...)
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